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Un calendario di allenamenti che la rosa rispetta

Un calendario di allenamenti funziona solo se la rosa lo rispetta. Non basta fissare i giorni: bisogna scegliere bene l'orario, dare un obiettivo a ogni sessione e sapere in anticipo chi ci sarà. Questa guida mostra come costruire un ritmo che regga per tutta la stagione.

4 MIN DI LETTURATEAM VOC

Quanti allenamenti a settimana

Dipende da cosa vuole il club. A una squadra che gioca solo amichevoli basta un allenamento a settimana. Una squadra che gioca un campionato ne ha bisogno di due, perché uno non basta per lavorare sull'organizzazione e sul ritmo partita allo stesso tempo.

Tre allenamenti a settimana vanno bene per periodi brevi, come il precampionato o la settimana prima di una partita decisiva di coppa. Mantenuti per mesi, logorano la rosa e le risposte cominciano a passare da ci sono a forse.

Conta tutto ciò che chiedi alla rosa, non solo gli allenamenti. Due allenamenti e una partita sono tre sere a settimana. Per chi lavora, studia o ha una famiglia, è già un impegno notevole.

Scegliere giorno e ora

Prima di fissare il calendario, chiedi a ogni giocatore quali sere ha libere e da che ora. Poi scegli la fascia che va bene al nucleo della squadra, non quella che va bene a tutti. Quella raramente esiste.

Dai la priorità alle posizioni difficili da sostituire. Se il portiere e i due centrali possono solo il martedì e il giovedì, l'allenamento è il martedì e il giovedì.

Orario di inizio e durata

Fissa un orario di inizio e una durata, e rispettali entrambi. Un allenamento che inizia sempre con venti minuti di ritardo insegna alla rosa ad arrivare con venti minuti di ritardo. Un'ora e mezza basta per la maggior parte delle sessioni e lascia libero il resto della serata.

Evita di cambiare orario a metà stagione. Se proprio devi, avvisa con una settimana di anticipo e mantieni il nuovo orario per diverse settimane prima di toccarlo di nuovo.

Dare un piano a ogni allenamento

Un allenamento senza piano finisce in partitelle a caso, senza confronto. Scrivi prima su cosa vuoi lavorare e condividilo con la rosa, così ognuno sa cosa lo aspetta.

  • Costruzione dal basso partendo dai centrali
  • Calci piazzati, a favore e contro
  • Pressing immediato dopo la palla persa
  • Partitella con il probabile undici della prossima partita

Scegli uno o due temi per sessione. Di più, e alla partita successiva nessuno si ricorda niente.

Su VOC l'allenamento settimanale si fissa una volta sola, come evento ricorrente, con giorno, ora, durata, luogo e piano. La rosa vede tutto nell'app o sul web, senza dover cercare il messaggio giusto nel gruppo.

Assicurarsi che si presenti gente

Chiedi a tutti una risposta per ogni allenamento: ci sono, forse o non ci sono. Una breve nota aiuta, per esempio se si esce tardi dal lavoro o si riesce a esserci solo nella seconda metà. Così l'allenatore pianifica con informazioni concrete, non con la speranza.

Quando pianifichi, tratta il forse come un no. Se l'allenamento funziona solo con otto giocatori, conta solo quelli che hanno detto ci sono.

Un minimo per andare avanti

Stabilisci un numero minimo di presenze confermate e un orario limite per decidere. Se all'ora stabilita non c'è abbastanza gente, adatta il piano o annulla per tempo. Annullare in anticipo costa meno che lasciare ad aspettare chi si è presentato.

Un promemoria il giorno prima, solo a chi non ha ancora risposto, risolve quasi tutte le dimenticanze. Su VOC quel promemoria parte da solo, nell'app e sul web, e chi ha già risposto non viene disturbato.

Scrim e analisi video

Non tutto rientra nell'allenamento settimanale. Uno scrim contro un altro club o un'analisi video dopo una sconfitta sono eventi singoli e vanno fissati a parte, con la stessa chiarezza: giorno, ora, durata e cosa si farà.

Un'analisi video non deve essere lunga. Bastano venti-trenta minuti su tre o quattro azioni. Scegli le azioni prima e non lasciare che la sessione diventi una caccia al colpevole.

Usa gli scrim con moderazione. Sono l'allenamento più vicino a una partita vera, ma anche il più difficile da organizzare. Uno ogni due settimane aiuta già a mettere alla prova quanto lavorato in allenamento.

Rivedere il calendario

Una volta al mese, guarda le presenze. Se la stessa persona risponde forse a tutti gli allenamenti, c'è una conversazione da fare. Se metà della rosa salta sempre lo stesso giorno, il problema è il giorno, non la rosa.

Adatta il calendario ai periodi dell'anno: esami, vacanze, cambi di turno. Un calendario che cambia poco, e sempre con preavviso, è un calendario che la rosa impara a rispettare.

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